È stato presentato e avviato ufficialmente questa mattina in Via Gioberti il progetto di Recupero delle Derrate Alimentari, promosso dalla Fondazione I Medici F3 insieme all’Associazione Il Ritrovo e alle Cento Botteghe di Via Gioberti, in occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare.
L’iniziativa nasce con un obiettivo semplice e concreto: ridurre lo spreco alimentare e trasformare le eccedenze in una risorsa di solidarietà, rafforzando la rete territoriale a sostegno delle persone più fragili, in particolare anziani e realtà assistenziali locali.
Il progetto si inserisce in un percorso già avviato con successo dalla Fondazione I Medici F3, che grazie alla collaborazione con l’Hotel Mediterraneo di Firenze consente il recupero delle eccedenze dei buffet per la distribuzione quotidiana alle Piccole Sorelle dei Poveri. Un modello virtuoso che oggi si amplia, coinvolgendo direttamente le botteghe di quartiere di Via Gioberti.
Come funziona il progetto
Le eccedenze alimentari provenienti da negozi e attività aderenti vengono raccolte e consegnate alle strutture assistenziali del territorio. Il servizio di trasporto è svolto dai volontari e dai ragazzi dell’Associazione Il Ritrovo, all’interno di un percorso di formazione, inclusione e autonomia rivolto a persone con disabilità o disagio psico-sociale.
I commercianti partecipano con un contributo simbolico e ricevono il riconoscimento pubblico «ABS – Award Botteghe Solidali», segno visibile dell’impegno a favore della comunità.
Un progetto che genera benefici sociali, ambientali ed educativi: più pasti garantiti, meno sprechi, più opportunità di inclusione e un quartiere che riscopre il valore della collaborazione.
«Questo progetto dimostra che lo spreco non è un destino inevitabile: con collaborazione e fiducia possiamo trasformarlo in un’opportunità concreta di aiuto e dignità per chi è più fragile. La comunità è la vera forza di questo percorso» dichiara il Dott. Paolo Gacci, Presidente della Fondazione I Medici F3
«Per i nostri ragazzi questo progetto è molto più di un servizio: è un’esperienza di crescita, responsabilità e autonomia. Sentirsi parte attiva di una rete solidale cambia lo sguardo sul futuro», così Andrea Mori, Presidente dell’Associazione il Ritrovo.
«Le botteghe di quartiere non sono solo luoghi di commercio, ma presìdi sociali. Partecipare a questo progetto significa prendersi cura del territorio e restituire valore alla comunità che ogni giorno ci sostiene». Così, Duccio Gionni , per le Cento Botteghe di Via Gioberti
«Ho sostenuto fin dall’inizio questa iniziativa perché unisce sostenibilità ambientale, solidarietà sociale e inclusione. È un esempio concreto di come, unendo le forze, si possano costruire risposte efficaci ai bisogni reali delle persone», così il consigliere Regionale Francesco Casini.
Il Progetto Recupero Derrate Alimentari rappresenta un modello replicabile di economia circolare e solidarietà di prossimità, capace di trasformare i gesti quotidiani in un cambiamento duraturo per la comunità.