Presentata una mozione in Consiglio regionale per garantire il futuro del corso di laurea in Infermieristica ad Arezzo

“Abbiamo presentato in Consiglio regionale una mozione per sostenere il mantenimento e il rafforzamento del corso di laurea in Infermieristica presso la sede di Arezzo, portando anche all’attenzione della Regione Toscana la situazione che si è aperta in queste settimane sul futuro dei corsi delle professioni sanitarie nel territorio aretino”.

Lo dichiara Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale della Toscana.

“La battaglia portata avanti da Giovanni Grasso, dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche, dagli studenti e dalle famiglie ha avuto il merito di riportare al centro del confronto istituzionale il tema della formazione sanitaria ad Arezzo. Una battaglia seria, concreta e non ideologica, che condividiamo pienamente e che abbiamo deciso di sostenere anche in Consiglio regionale”.

“Riteniamo fondamentale – prosegue Casini – che, vista l’importanza strategica delle professioni sanitarie per il futuro della sanità toscana e della sanità territoriale, venga garantita una presenza stabile e qualificata del corso di laurea in Infermieristica nella sede di Arezzo, evitando soluzioni che obblighino studenti e famiglie a continui spostamenti verso Siena”.

“Parliamo di percorsi universitari altamente professionalizzanti, dove laboratori, tirocini, tutoraggio e didattica in presenza rappresentano elementi essenziali della formazione. Per questo crediamo che Arezzo debba mantenere un presidio universitario forte e strutturato”.

“Apprezziamo la risposta del Rettore dell’Università di Siena, che ha riconosciuto la centralità del tema e annunciato l’impegno dell’Ateneo per attivare il corso replica ad Arezzo dall’anno accademico 2027/2028. Tuttavia riteniamo necessario che anche la Regione Toscana, pur nel pieno rispetto dell’autonomia universitaria, si faccia portavoce della necessità di rafforzare e consolidare i percorsi formativi sanitari nei territori”.

“Di fronte alla crescente carenza di infermieri e personale sanitario – conclude Casini – dobbiamo creare le condizioni affinché sempre più giovani possano intraprendere questi percorsi di studio, senza penalizzazioni territoriali o organizzative. Garantire corsi universitari sanitari diffusi e accessibili significa investire nel futuro della sanità pubblica toscana e nella qualità dei servizi ai cittadini”.