“Dalla risposta dell’Amministrazione emerge un dato allarmante: a oggi, con il 2026 – anno decisivo per la rendicontazione finale dei progetti PNRR – ormai pienamente iniziato, non esiste ancora un quadro dettagliato sugli interventi che non risultano in fase avanzata di realizzazione. Un fatto grave, considerando che le scadenze europee sono sempre più vicine.”
È quanto dichiara il consigliere comunale Francesco Casini (Italia Viva – Casa Riformista) dopo la risposta ricevuta in Consiglio comunale al question time sullo stato di avanzamento dei progetti PNRR del Comune di Firenze.
“Parliamo di quasi 500 milioni di euro di risorse europee, a cui si aggiungono importanti fondi nazionali. Secondo i dati forniti durante il corso di precedenti sedute del consiglio comunale dall’Amministrazione, circa il 20% dei 58 interventi finanziati non risulta ancora in uno stato avanzato di realizzazione. Avevamo chiesto l’elenco preciso di questi progetti, il valore economico complessivo e l’eventuale presenza di interventi a rischio. La risposta oggi è stata che il monitoraggio è ancora in corso e che al momento non sono disponibili dati di dettaglio”.
“Francamente – prosegue Casini – questo aumenta le nostre preoccupazioni. A pochi mesi dalle scadenze del PNRR, il monitoraggio dovrebbe essere praticamente pronto aggiornato ‘in tempo reale’. Non stiamo parlando di numeri astratti, ma di opere fondamentali per la città: infrastrutture, servizi, scuole, rigenerazione urbana”.
“Lo diciamo nell’interesse di Firenze: perdere anche solo una parte di queste risorse sarebbe un danno enorme. Ci auguriamo che arrivino proroghe almeno per i progetti più avanzati, ma è evidente che serve maggiore trasparenza e puntualità da parte dell’Amministrazione. Torneremo sul tema, perché la città ha diritto di sapere esattamente a che punto siamo. Sembra di rivivere un film già visto, come nel caso dello stadio e del suo cronoprogramma: anche allora siamo stati tra i primi a sollevare il problema e, ancora una volta, manca quella trasparenza che invece deve sempre esserci quando si parla di milioni di euro di risorse pubbliche.”