«Sul nodo di interscambio di Viale Europa continuiamo ad assistere a un atteggiamento di chiusura da parte dell’Amministrazione comunale, nonostante le criticità evidenti e le legittime preoccupazioni dei residenti».
Lo dichiara Francesco Casini, consigliere comunale di IV – Casa Riformista, dopo la discussione in Consiglio comunale sul Question Time relativo all’hub di interscambio di Viale Europa.
«Nel 2024 – spiega Casini – è stato presentato un nuovo progetto che prevede un parcheggio per dieci autobus in un’area già interessata dai lavori della futura Casa della Comunità. Una scelta che riteniamo sbagliata: la struttura sanitaria avrà soltanto 21 posti auto, palesemente insufficienti, mentre i parcheggi pubblici della zona sono già oggi saturi».
Secondo Casini, «la collocazione del parcheggio bus in un’area densamente abitata rischia di aggravare traffico, inquinamento e perdita di spazi verdi, oltre a sottrarre ulteriori posti auto ai residenti. A questo si aggiungono problemi viabilistici tutt’altro che secondari, legati alle manovre dei bus e ai flussi verso piazza Francia, Badia, Largo Novello, anche in relazione alle limitazioni introdotte dallo scudo verde».
«I cittadini – prosegue – si sono organizzati nel Comitato del Bisarno, hanno presentato un ricorso al TAR e da mesi chiedono un confronto con l’Amministrazione. Dopo due incontri iniziali, però, il dialogo si è interrotto proprio a seguito del ricorso: un errore grave. Il ricorso è uno strumento di tutela legittimo e non può diventare un alibi per smettere di ascoltare».
Casini evidenzia inoltre «la mancata convocazione della Commissione consiliare, più volte richiesta, che avrebbe dovuto essere il luogo naturale di approfondimento e confronto pubblico su un’opera così impattante».
«Ribadiamo – conclude – la necessità di riconsiderare l’attuale localizzazione del parcheggio bus e di valutare soluzioni alternative meno invasive, come l’area del Cimitero del Pino. Restano inoltre irrisolte le criticità sulle uscite verso Pontassieve, Bagno a Ripoli,ma anche verso Firenze per i residenti di via Spagna. Se queste osservazioni continueranno a non essere prese in considerazione, a lavori conclusi ciò che oggi denunciamo sarà evidente a tutti. I progetti strategici si realizzano ascoltando i territori, non imponendo scelte che rischiano di peggiorare la qualità della vita dei quartieri».