Iran, Casa Riformista presenta una mozione in Consiglio regionale: “Solidarietà al popolo iraniano e tutela dei manifestanti”

Il gruppo consiliare Casa Riformista, con firmatari i consiglieri Casini, Eligi e Salotti, ha presentato questa sera una mozione che sarà discussa domani in Consiglio regionale della Toscana sulla grave situazione dei diritti umani in Iran, per esprimere solidarietà alla popolazione iraniana e chiedere un impegno concreto a tutela dei manifestanti e degli attivisti perseguitati dal regime.

“La repressione in atto in Iran – dichiarano i consiglieri di Casa Riformista – rappresenta una violazione inaccettabile delle libertà fondamentali e della dignità delle persone. Donne, uomini e giovani stanno pagando un prezzo altissimo per chiedere diritti, libertà di espressione e rispetto”.

La mozione richiama le prese di posizione della comunità internazionale e dell’Unione Europea, sottolineando l’importanza della diplomazia e della presenza consolare come strumenti fondamentali di tutela, assistenza e protezione della popolazione civile, soprattutto in un contesto di forte repressione.

“In questo quadro – proseguono – riteniamo essenziale che l’Italia mantenga aperta e pienamente operativa l’Ambasciata italiana, affinché possa continuare a rappresentare un presidio di dialogo, di protezione e, laddove possibile, uno strumento per il rilascio di visti umanitari e forme di accoglienza per chi è costretto a fuggire”.

La mozione impegna la Giunta regionale a sostenere iniziative a difesa dei diritti umani, a sollecitare il Governo e il Ministero degli Affari Esteri a promuovere azioni di protezione internazionale per i manifestanti perseguitati e a mantenere alta l’attenzione istituzionale sulla situazione iraniana.

“La Toscana – concludono da Casa Riformista – ha una lunga tradizione di impegno per la pace, la cooperazione e i diritti umani. Anche a livello regionale è doveroso ribadire una posizione chiara: stare dalla parte di chi lotta pacificamente per la libertà e contro ogni forma di repressione”.