Dazi USA, Casa Riformista: “Impatto pesante in Toscana. In campo 50 milioni della Regione per contrastare la crisi,ma serve soprattutto una risposta europea”

Depositata una mozione in Consiglio regionale per sostenere le imprese toscane colpite

“I nuovi dazi statunitensi stanno già producendo effetti devastanti sulle imprese toscane. Non si tratta di scenari futuri, ma di problemi concreti e immediati che rischiano di mettere in ginocchio aziende sane e competitive già colpite dalla crisi energetica”.

Lo dichiara Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale della Toscana, insieme ai colleghi Eligi e Salotti, raccogliendo le segnalazioni arrivate in queste settimane da aziende del territorio.

“Abbiamo ricevuto testimonianze dirette estremamente preoccupanti: imprese che hanno già spedito la merce verso gli Stati Uniti si trovano oggi a dover affrontare dazi su alluminio e acciaio del 50% calcolati sull’intero valore del prodotto finito, e non più solo sulla componente metallica. Questo significa, ad esempio, che un produttore con una fornitura da un milione di euro si troverà a sostenere ulteriori 500 mila dollari di dazi al momento dello sdoganamento, con un sovracosto evidente che rischia di rendere economicamente insostenibile la conclusione della commessa. Una situazione semplicemente insostenibile per l’export e la manifattura toscana ”.

“È evidente – proseguono – che un simile meccanismo blocca di fatto le porte del mercato americano: le aziende non sono sempre in grado di rinegoziare contratti già chiusi né di assorbire costi di questa entità. Il rischio immediato è quello di contenziosi commerciali, perdita di commesse e gravi ripercussioni sull’occupazione”.

I consiglieri regionali di Casa Riformista sottolineano come il problema sia ormai diffuso a livello nazionale: “Non è un caso isolato. Anche in altre regioni fortemente esportatrici si sta lanciando l’allarme su effetti devastanti per intere filiere produttive. Siamo di fronte a una crisi sistemica che richiede una risposta europea coordinata”.

Il gruppo esprime quindi apprezzamento per l’iniziativa della Regione Toscana:

 “La risposta della Toscana è chiara: aprirsi, investire, innovare. La Regione ha già messo in campo un piano complessivo da 50 milioni di euro, con strumenti concreti e immediati. Un bando da 8,5 milioni è destinato ad attrarre investimenti esteri sul territorio; 12 milioni sono stati stanziati per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, tra fiere, marketing e promozione sui mercati globali; ulteriori 30 milioni saranno dedicati all’innovazione di prodotto e di processo. Si tratta di un segnale importante e tempestivo, che va nella giusta direzione”.

“Adesso però serve fare di più e su più livelli: sollecitare il Governo e l’Unione Europea a varare quanto prima un piano straordinario di investimenti; attivare una cabina di regia tra Regione, associazioni di categoria e sistema produttivo per individuare soluzioni concrete e ridurre l’impatto dei dazi, aggiornando costantemente il Consiglio sugli sviluppi; valutare misure straordinarie di sostegno per le imprese colpite da commesse già in corso. Per questo abbiamo presentato una mozione in Consiglio regionale per portare proposte puntuali nate dal confronto con le realtà economiche del territorio”.

“Non possiamo lasciare sole le nostre aziende – concludono –. Servono risposte rapide, concrete e coordinate per difendere il lavoro e la competitività del sistema produttivo toscano. Intanto, avviamo questo stanziamento di quasi 50 milioni”.