Bilancio di previsione 2026: “Un bilancio di visione e responsabilità per le famiglie, le imprese e il futuro della Toscana”

Con l’approvazione della legge di Bilancio 2026 la Toscana si dota di uno strumento fondamentale per lo sviluppo e la crescita della regione. Il bilancio prevede 12,9 miliardi di euro tra investimenti, interventi e risorse strategiche, senza aumento di tasse, e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le famiglie e le imprese, oggi particolarmente colpite dalle difficoltà economiche.
«Si tratta di un bilancio di visione e responsabilità – sottolinea Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale – che conferma le priorità storiche della nostra Regione, a partire dalla sanità pubblica. Con oltre il 65% delle risorse destinate al sistema sanitario, circa 8,2 miliardi di euro, la Toscana ribadisce il suo impegno a favore di un sistema universale, accessibile e di qualità, con particolare attenzione ai cittadini più fragili e alle eccellenze cliniche e tecnologiche della nostra Regione».
Oltre alla sanità, il bilancio prevede importanti stanziamenti per infrastrutture e trasporto pubblico locale, con oltre 700 milioni di euro destinati a una mobilità più sostenibile e sicura, e interventi significativi per edilizia scolastica, politiche sociali, sostegno alle famiglie e agli anziani, nonché per ricerca, innovazione e sviluppo delle imprese, elementi fondamentali per competitività e crescita economica.
«È un bilancio che guarda anche al lungo periodo – continua Casini – con investimenti strategici sulla difesa del suolo, tutela ambientale e infrastrutture fondamentali per garantire sicurezza, sostenibilità e qualità della vita dei cittadini. È un primo bilancio che avvia il mandato, ma che offrirà ulteriori possibilità di intervento con le variazioni e le manovre che seguiranno».
«In particolare, vogliamo che nei prossimi anni si lavori anche su una progressiva riduzione dell’IRPEF. Gli anni scorsi l’aumento dell’imposta è stato conseguenza obbligata dalla politica dei tagli da parte del Governo in particolare con la ripartizione delle mancate entrate del payback sulle regioni, un grave vulnus che ha complicato i bilanci regionali. Ma per il prossimo anno riteniamo sia necessario ridurre Irpef:  siamo convinti che la priorità sia  porre particolare attenzione verso il ceto medio della Toscana, oggi sempre più in difficoltà, con misure concrete che lo sostengono e ne valorizzano il ruolo nella crescita della nostra economia».
Secondo il capogruppo di Casa Riformista, questo bilancio rappresenta una chiara impostazione riformista, in grado di coniugare sostenibilità, inclusione e sviluppo, attenzione alle comunità con tante risorse stanziate per i comuni e costituisce una base solida su cui proseguire nei prossimi anni: «Invitiamo tutta l’Amministrazione a mantenere questa direzione riformista, che in passato ha già permesso alla Toscana di crescere e che continuerà a essere determinante per il futuro della nostra regione».