“Quanto sta emergendo sugli immobili di Monte Domini destinati alle locazioni turistiche brevi è estremamente grave e rappresenta l’emblema dell’incoerenza con cui la maggioranza di Palazzo Vecchio ha affrontato il tema della casa.”
Lo dichiarano Francesco Casini e Francesco Grazzini, consiglieri comunali di IV-Casa Riformista.
“Da mesi assistiamo a una continua criminalizzazione dei cittadini fiorentini che, con sacrifici, hanno acquistato o ristrutturato un immobile e, attraverso gli affitti brevi, cercano di integrare il proprio reddito. Si è arrivati dalle forze di maggioranza perfino a parlare di requisizione degli immobili sfitti e di misure sempre più invasive nei confronti dei proprietari. Poi scopriamo che immobili riconducibili a un ente pubblico vengono destinati proprio a locazioni turistiche. È una contraddizione politica evidente.”
“Il punto non è soltanto capire chi abbia firmato un contratto o inserito una determinata clausola. Il vero tema è la mancanza di controllo e di indirizzo politico nella gestione del patrimonio pubblico. Prima di impartire lezioni ai cittadini, l’amministrazione dovrebbe verificare cosa accade negli enti che fanno capo al Comune.”
“Questa vicenda dimostra il fallimento di un approccio esclusivamente ideologico al tema dell’abitare. Si è preferito individuare un nemico negli affitti brevi anziché affrontare le vere cause della crisi della casa: aumentare l’offerta abitativa, recuperare il patrimonio pubblico inutilizzato e promuovere una vera rigenerazione urbana.”
“Dopo oltre due anni di mandato, la maggioranza di Palazzo Vecchio appare ancora priva di una visione urbanistica moderna. Mentre altre città progettano nuovi quartieri e creano opportunità abitative, Firenze resta immobile. L’affaire Monte Domini è uno dei simboli di questo fallimento. È il momento di abbandonare le campagne ideologiche e costruire finalmente un vero Piano Casa per Firenze, capace di dare risposte concrete ai cittadini.”
“Ora ci attendiamo una chiara assunzione di responsabilità politica. Nessuno pensi di scaricare tutto sui tecnici, sui direttori o sui consigli di amministrazione. La responsabilità di indirizzare e controllare è della politica. E su questo la maggioranza di Palazzo Vecchio dovrà rispondere ai fiorentini.”