“Abbiamo votato convintamente a favore del piano di recupero dell’area dell’ex cantiere del cosiddetto Mostro del Poggetto, perché riteniamo che rappresenti un passaggio fondamentale per restituire piena vivibilità a uno dei quartieri e delle zone più belle di Firenze. La variante urbanistica adottata oggi rappresenta senza dubbio uno degli interventi di rigenerazione urbana più attesi degli ultimi trent’anni in città.”
Lo dichiarano Francesco Grazzini e Francesco Casini, consiglieri comunali di Italia Viva – Casa Riformista, insieme a Martino Bertocci, consigliere del Quartiere 5 di Italia Viva – Casa Riformista.
“Finalmente si apre la strada per chiudere una ferita urbanistica che per troppo tempo ha segnato uno dei quartieri più belli e residenziali di Firenze. È una scelta che condividiamo perché unisce il recupero di un’area degradata alla realizzazione di nuovi servizi, spazi pubblici, parcheggi, verde e nuove opportunità abitative.”
“Apprezziamo il lavoro di confronto svolto dall’Amministrazione e il percorso che ha portato a questa variante urbanistica. Allo stesso tempo è giusto mantenere un approccio concreto: oggi non siamo al traguardo, ma all’inizio dell’iter. Dopo l’adozione ci saranno le osservazioni, l’approvazione definitiva e quindi il percorso tecnico che porterà alla realizzazione dell’intervento. Per questo chiediamo che ogni fase proceda con la massima rapidità.”
“Questa operazione poteva certamente essere avviata prima. Si tratta di una vicenda che si trascina da decenni e probabilmente alcune accelerazioni sarebbero state possibili già nei mesi scorsi. Oggi, però, è il momento di guardare avanti e di non perdere altro tempo.”
“Se saranno rispettati gli impegni annunciati dall’Amministrazione, con l’avvio delle demolizioni entro la fine dell’anno, sarà un risultato importante per tutta Firenze. I cittadini aspettano da troppo tempo di vedere quest’area finalmente restituita alla città. Nelle prossime fasi progettuali sarà però fondamentale prestare particolare attenzione alla viabilità, soprattutto nelle aree di via Banti, via Burci e via Bardelli, garantendo soluzioni efficaci per la circolazione e un’adeguata dotazione di posti auto a servizio del quartiere e dei residenti.”
“Il recupero del Poggetto dimostra che, quando c’è la volontà di affrontare situazioni bloccate da decenni, è possibile coniugare interesse pubblico e investimenti privati, restituendo qualità urbana, nuovi servizi e spazi alla città. È questa la strada che Firenze deve continuare a percorrere: rigenerare le aree degradate, accelerare gli interventi e realizzare opere utili ai cittadini, senza ulteriori ritardi.”