«L’aumento delle tariffe del trasporto pubblico rappresenta una notizia che preoccupa molti cittadini e pendolari toscani. È però necessario ricordare che questi rincari derivano da un contratto di servizio sottoscritto molti anni fa, addirittura prima dell’insediamento del presidente Eugenio Giani alla guida della Regione Toscana, e che prevede meccanismi di adeguamento legati all’inflazione maturata nel tempo».
Lo dichiara Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista in Consiglio regionale della Toscana.
«Siamo quindi consapevoli delle circostanze che hanno portato la Regione a dover prendere atto di un percorso contrattuale già definito. Tuttavia, questo non può significare che il peso degli aumenti venga scaricato interamente sui cittadini. È necessario aprire immediatamente un confronto tra Regione, Città Metropolitana, Province e Comuni per individuare risorse aggiuntive che consentano di contenere il più possibile l’impatto degli aumenti, in particolare sugli abbonamenti mensili e annuali».
«Il trasporto pubblico è un servizio essenziale e deve essere incentivato, non scoraggiato. Per questo occorre tutelare non soltanto gli studenti, ma anche i lavoratori, i pendolari e tutti coloro che ogni giorno scelgono autobus e tramvia per i propri spostamenti».
Casini richiama inoltre l’attenzione sulla qualità del servizio: «Accanto al tema delle tariffe c’è quello, altrettanto importante, dell’efficienza del trasporto pubblico. Autolinee Toscane non può limitarsi a chiedere maggiori entrate. Deve dimostrare un impegno concreto nel miglioramento del servizio, che soprattutto nell’area fiorentina continua a presentare criticità evidenti, tra corse soppresse, ritardi, frequenze insufficienti e collegamenti non sempre adeguati alle esigenze dei cittadini: anche il comune di Firenze deve fare la sua parte per garantire una viabilità adeguata ma autolinee toscana fino ad oggi ha davvero deluso».
«Se si chiedono ulteriori sacrifici economici agli utenti, è indispensabile garantire un servizio più efficiente, più affidabile e più vicino alle necessità reali delle persone. La sfida della mobilità sostenibile si vince soltanto se il trasporto pubblico diventa una scelta conveniente, accessibile e di qualità».