“Il confronto di stamani all’Ordine dei Medici di Firenze, occasione preziosa anche per ricordare la figura di Antonio Panti, conferma una necessità ormai evidente: il nostro sistema sanitario ha bisogno di una revisione profonda della legge che lo disciplina .” A dichiararlo è Francesco Casini, consigliere regionale della Toscana (Casa Riformista), a margine della tavola rotonda sulla legge regionale 40/2005.
“La sanità toscana resta un’eccellenza e continua a essere tra le migliori in Italia”, prosegue Casini. “La legge 40 che regola il sistema sanitario è stata una legge straordinaria che ha avuto il merito di mettere il territorio al centro del sistema sanitario e di apportare grandi innovazioni. Ma dopo vent’anni il contesto è profondamente cambiato: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità, le nuove esigenze di cura, il rapporto col privato e quanto abbiamo passato con la pendamia e gli investimenti sul territorio richiedono oggi strumenti diversi. Non basta un aggiornamento: serve una revisione generale e coraggiosa, meglio ancora una nuova legge che apra una nuova fase per la sanità toscana”.
“Come Casa Riformista”, conclude il consigliere, “siamo stati la prima forza in Consiglio regionale a chiedere una riforma della legge e un cambio di passo. Pensiamo a un percorso partecipato che parta dal Consiglio regionale e coinvolga i professionisti della sanità, i direttori delle Asl, l’Università e il terzo settore, il volontariato e i sindaci. L’obiettivo deve essere chiaro: costruire una sanità sempre più moderna, territoriale e capace di rispondere alle sfide dei prossimi decenni e alle necessità dei cittadini”.