Voto favorevole anche dei gruppi di centrodestra.

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la mozione sulla situazione dei diritti umani in Iran, presentata dal gruppo Casa Riformista, emendata dal Partito Democratico e successivamente sottoscritta anche da PD, Alleanza Verdi e Sinistra, Fratelli d’Italia e Forza Italia, a testimonianza di una convergenza ampia e trasversale su un tema di grande rilevanza internazionale.
“Il voto dell’Aula rappresenta un messaggio politico chiaro e significativo – dichiara Francesco Casini, Capogruppo di Casa Riformista insieme ai colleghi Federico Eligi, Stefania Saccardi e Vittorio Salotti – a sostegno del popolo iraniano, delle donne, degli uomini e dei giovani che chiedono libertà, diritti e rispetto della dignità umana, e contro ogni forma di repressione violenta da parte del regime.”
“La Toscana – prosegue Casini – conferma la propria tradizione di impegno per la pace, la difesa dei diritti umani e il dialogo tra i popoli. Con questa mozione chiediamo alla Giunta regionale di continuare a sostenere, nelle sedi istituzionali opportune, iniziative a tutela delle libertà fondamentali e di sollecitare il Governo italiano a mantenere pienamente operativa l’Ambasciata in Iran, quale strumento essenziale di protezione, assistenza e dialogo.”
Nel corso del dibattito è stata inoltre ribadita la necessità di adoperarsi affinché venga ripristinato il pieno accesso a internet e ai mezzi di comunicazione, condizione imprescindibile per l’esercizio della libertà di espressione e per il diritto all’informazione, così come la richiesta alle autorità iraniane di rinunciare alla pena di morte, pratica inaccettabile e incompatibile con i principi fondamentali dei diritti umani.
“L’approvazione a maggioranza della mozione, con il voto favorevole anche di forze politiche di centrodestra – concludono i consiglieri di Casa Riformista – dimostra che, di fronte a gravi violazioni dei diritti e alla repressione, le istituzioni possono e devono assumere posizioni di responsabilità e solidarietà verso chi oggi in Iran rischia la propria vita per la libertà.”