“Il Mercato di San Lorenzo è uno dei luoghi simbolo di Firenze, ma oggi la sua identità è seriamente a rischio. I numeri emersi dalla stampa parlano chiaro: su quasi duecento banchi, solo una ventina sono oggi gestiti da operatori italiani. Un dato che racconta una perdita progressiva di identità storica, commerciale e sociale”.
Così il consigliere comunale Francesco Casini (Italia Viva – Casa Riformista), intervenendo dopo la discussione in Consiglio comunale della domanda d’attualità sul futuro del Mercato di San Lorenzo.
“La recente chiusura del banco di Roberto Calamai – sottolinea Casini – non è solo la fine di una lunga esperienza imprenditoriale, ma la perdita di un presidio umano, culturale e anche di sicurezza in un’area delicata della città. È un segnale che non può essere ignorato”.
Nel corso del dibattito consiliare, l’assessore competente ha ricordato le misure adottate dall’Amministrazione negli ultimi anni: dalla nuova calendarizzazione delle attività, con la chiusura del mercato il lunedì per andare incontro alle esigenze dei residenti, al rafforzamento dei controlli da parte della Polizia Municipale, fino alle recenti verifiche con l’Ispettorato del Lavoro che hanno portato a sanzioni e sospensioni di alcune postazioni irregolari. È stata inoltre annunciata, per il 2026, una fase importante di lavoro sulla quarta parte del Piano del Commercio su area pubblica, che coinvolgerà anche la riqualificazione strutturale dei banchi e una riflessione sulle categorie merceologiche, con meccanismi premianti per chi valorizza artigianato locale e prodotti toscani.
“Ho ringraziato l’assessore per la risposta e riconosco che alcuni passi in avanti sono stati fatti – prosegue Casini – dai controlli più incisivi alla chiusura di alcune situazioni critiche. Così come considero positiva l’apertura a una commissione consiliare dedicata. Ma ora serve andare oltre: San Lorenzo ha bisogno di scelte strutturali e di una visione chiara”.
“È fondamentale – aggiunge – continuare a lavorare per restituire decoro, qualità e identità al mercato, valorizzando l’artigianato, i prodotti toscani e le botteghe storiche, che non sono solo attività economiche ma un patrimonio vivo della città. Allo stesso tempo è necessario accelerare sui progetti di riqualificazione della piazza del mercato e delle aree retrostanti”.
“San Lorenzo non può diventare un luogo qualunque – conclude Casini – ma deve tornare a essere uno spazio riconoscibile, sicuro e autentico, all’altezza della sua storia e dell’anima di Firenze. Per questo continueremo a incalzare l’Amministrazione affinché alle parole seguano finalmente interventi concreti”.