«Abbiamo riportato ancora una volta in Consiglio la questione della chiusura di via Benedetto Fortini, chiusa al traffico dal 1° aprile all’altezza di via Santa Margherita a Montici a causa di un muro pericolante di proprietà privata. Dopo due mesi di attesa e disagi per i residenti, finalmente dall’amministrazione sono arrivate alcune informazioni più puntuali, ma restano forti preoccupazioni sui tempi effettivi di riapertura.»
«La chiusura, ci è stato confermato, è stata disposta dai Vigili del Fuoco e dalla Polizia Municipale a seguito della segnalazione di un cittadino e di un sopralluogo che ha rilevato una situazione di pericolosità pubblica, in conseguenza delle forti piogge di fine marzo. Da allora, gli uffici comunali sono in contatto con la proprietà del muro, che ha incaricato uno studio tecnico per il progetto di ripristino.»
«Nonostante nella precedente informativa in consiglio comunale del 5 maggio scorso non fosse stato comunicato, oggi si apprende che il 28 aprile è stata emessa un’ordinanza del Comune che impone al privato di eseguire i lavori entro 120 giorni. Solo in questi giorni – il 10 giugno – l’assemblea della proprietà del muro ha approvato l’intervento definitivo, che prevede la realizzazione di micropali, la demolizione del muro e la sua ricostruzione fedele, per evitare modifiche estetiche e quindi bypassare l’autorizzazione paesaggistica che necessita in via ordinaria di almeno 90 giorni.»
«Nel frattempo è stata presentata la SCIA per l’abbattimento di un albero a ridosso del muro, previsto nei prossimi giorni, e sono in corso i passaggi necessari con il Genio Civile per il deposito del progetto strutturale. Ma, al momento, non ci sono ancora date certe per l’avvio del cantiere né per la riapertura della strada.»
«Prendiamo atto dei chiarimenti forniti, della disponibilità e della collaborazione dei privati proprietari del muro ad intervenire, ma continuiamo a ritenere fondamentale che l’Amministrazione monitori con la massima attenzione l’iter, mantenendo alta la pressione sulla proprietà affinché non vi siano ulteriori ritardi. Il tempo passato non si recupera, ma è doveroso adesso non perderne altro. Se dovessero emergere nuovi ostacoli o ritardi ingiustificati, il Comune dovrà valutare con serietà un eventuale intervento sostitutivo per tutelare l’interesse pubblico.»
«Nel frattempo – aggiunge Casini – ho avuto occasione di confrontarmi anche con alcuni rappresentanti della proprietà privata, i quali mi hanno assicurato di avere già tutto pronto per poter partire con i lavori, e che l’intenzione è quella di procedere nel più breve tempo possibile. Si tratta però di un intervento impegnativo, che richiederà almeno due o tre mesi di cantiere. I privati sono in attesa del via libera formale da parte degli uffici comunali, senza il quale non possono avviare le operazioni. Chiediamo quindi all’Amministrazione di agevolare al massimo questo passaggio, in modo da ridurre i tempi al minimo. Se non è possibile evitare i lavori, si valuti almeno la possibilità di interventi provvisori o in sicurezza che permettano una riapertura parziale della strada, nell’interesse della collettività.»
«Parliamo di una strada che, sebbene possa apparire secondaria, è in realtà un’arteria davvero strategica per la zona sud, a maggior ragione in questo periodo in cui la viabilità su viale Europa e viale Giannotti è già messa a dura prova dai cantieri della tramvia. Non è accettabile che una parte della città resti isolata a tempo indeterminato. I cittadini hanno diritto a trasparenza, ma soprattutto a risposte e a soluzioni concrete e rapide.»